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Il pilota francese parla delle motivazioni che lo hanno spinto a firmare per Renault

Esteban Ocon è approdato in F1 nel 2016 nella scuderia Manor Racing e successivamente passando in Force India. Ora ricopre il ruolo di terzo pilota in Mercedes e sperava che questo gli avrebbe aperto la porta per poter occupare il sedile di Bottas accanto a Hamilton. Così non è stato e Ocon ha deciso di firmare un contratto di 2 anni per Renault dove prenderà il posto di Hülkenberg (leggi: “Nico Hülkenberg alla Haas?”) accanto a Ricciardo.

Proprio nei confronti del pilota australiano Ocon ha dichiarato:

“Daniel è uno dei piloti più rispettati nel settore. Sarà una grande sfida. Ma è anche una grande opportunità per confrontarsi con lui. Come pilota vuoi competere contro i migliori piloti. Avrò uno dei migliori accanto a me. Ci inciteremo a vicenda. Questa dinamica non può che aiutare il team. Naturalmente sarà difficile batterlo. Ma quello deve essere il mio obiettivo”

Il suo passaggio nella scuderia di casa avrà l’effetto di rimetterlo letteralmente in pista dopo un anno di pausa e di poter gareggiare in un team di costruttori, seppur attualmente non a livello della Mercedes.

In una intervista al giornale sportivo tedesco Auto Motor und Sport lo stesso Ocon ha dichiarato :

“Come ho già detto, il progetto Renault mi attiranon credo che si tratti di un brutto cambiamento per me. Vogliono aria fresca, consigli ed un modo diverso di pensare. “Nel mondo reale avere un contratto solido in tasca e guidare per un costruttore è una grande opportunità in Formula 1. Lavoro con quello che ho”

Anche se Ocon sa che se da un lato questo contratto gli ridà l’occasione di rimettersi in gioco, dall’altro sa anche che correre nella attuale Renault di certo non gli darà molte possibilità di competere per il titolo mondiale, ma il 23enne francese è fiducioso del suo futuro e guarda ai cambiamenti che la FIA sta apportando alla F1.

“Al momento quel sogno è lontano, impossibile nella situazione attuale – ha ammesso Ocon parlando del titolo mondiale – ma in Formula 1 molte cose possono cambiare rapidamente. Le regole del 2021 potrebbero stravolgere tutto. Non si sa mai chi costruirà l’auto migliore. Ad oggi però è qualcosa di troppo lontano”

Di Francesco Gatta

Nato a Napoli nel 1993, da sempre sono un appassionato di sport. Dall'atletica, con le Olimpiadi, fino ai motori. Ho iniziato a scrivere articoli sportivi nel Luglio 2019 occupandomi di Rugby e F1. Tra le infinite passioni che ho (troppe per il tempo che ho a disposizione!) c'è anche quella per le scienze naturali che seguo sempre con interesse.

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