src="https://cdn.ampproject.org/v0/amp-auto-ads-0.1.js">

Questa settimana scatterà l’inizio del Gp di Singapore, conosciamo meglio il Gp e la sua pista

Situata sulla punta estrema della penisola malese, la città indipendente di Singapore si affaccia su un mare, quello Meridionale Cinese che come il Mediterraneo in se racchiude molte culture, fra le più antiche del Sud-Est Asiatico e del Mondo! La città è uno dei luoghi più caratteristici e rappresentativi dell’Asia antica e moderna e ciò si ripercuote sul suo circuito cittadino situato sulla baia.

A sinistra le cupole delle due serre e le strutture ”a fungo” del giardino di 101 ettari. Le due cupole sono visibili anche nella foto seguente; sono situate difronte alla ruota panoramica, dall’altro lato della baia.

Il circuito di Marina Bay

Il tracciato cittadino entra in calendario nel 2008 e segnò fin da subito un momento storico della formula 1, perché fu il primo Gran Premio corso in notturna! La decisione non venne presa solo per dare più spettacolarità e fascino alla gara, ma anche per far si che dall’altra parte del mondo il Gp si svolgesse in orari facilmente fruibili ai telespettatori. Le prenotazioni furono molte, troppe! L’itero sistema elettronico che gestiva la vendita dei biglietti andò completamente in tilt. L’inaugurazione della pista fu un vero evento!

Un veduta aerea della pista, così come appare nei momenti di gara.

L’intero tracciato è un giro turistico del centro cittadino dei Singapore. La pista inizia sul rettilineo costiero poco più avanti della ruota panoramica, il Singapore Flyer situata sulle due ultime curve ( 22 e 23). Poi prosegue in senso antiorario con la prima serie di curve (1, 2 e 3) con l’uscita dai box situata sul dorso della curva centrale.

Lo schema della pista.

Dopo curva 5 inizia il lungo rettilineo del Raffles Boulevard che si affaccia su entrambi i lati sullo skyline della città. il rettilineo si chiude in curva 7 davanti al memoriale che ricorda le vittime civili durante l’occupazione giapponese della Seconda Guerra Mondiale. si prosegue per altre due curve e poi il terzo rettilineo quello di St. Andrew Road, che prende il nome dall’omonima cattedrale su cui si affaccia (il Cristianesimo è la seconda religione della città, seconda solo al Buddismo). Sullo stesso lato, poco più avanti sono visibili il Municipio e il disco del tetto della Corte Suprema. Dall’altro lato del rettilineo invece si estende per tutta la sua lunghezza il campo da gioco del Padang.

Il circuito continua, si passa su due ponti: uno, quello piccolo è l’Anderson Bridge, il secondo è quello della Esplanade Drive, un lungo rettilineo dove proprio in questi giorni la fia ha piazzato la terza zona DRS della pista ( leggi: “A Singapore è stata aggiunta…” ). Il tratto termina davanti ai due edifici dell’ Esplanade Theatre. A seguire c’è il tratto di 6 curve rette. un piccolo rettilineo e infine le due curve finale della ruota panoramica.

Il ponte dell’Esplanade. A sinistra si vede la cupola del teatro. A destra sullo sfondo la ruota che segna la fine del tracciato.

La gara

Fin dal suo esordio in formula una, Marina Bay ha portato non pochi problemi ai piloti. Le prime lamentele arrivarono a causa dell’eccessivo caldo e umidità. Il fatto che la gara si svolga in notturna, quando il sole tramonta non aiuta più di tanto. In cabina i piloti possono arrivare ad avvertire una temperatura di 60 gradi! L’umidità dal suo canto si aggira attorno all’80%. Per cercare di combattere l’afa i piloti indossano, nei momenti in cui non sono nell’abitacolo, una tuta che contiene ghiaccio. In pista però l’unica salvezza è rappresenta dal loro tubicino dell’acqua e dalla possibilità di aprire leggermente il casco e far entrare uno spiffero d’aria calda. Anche al team è chiesto espressamente di consumare molta acqua, dato che nei box le temperature raggiungono comunque i 40°C.

Il tutto non è favorito dal fatto che a Singapore la pista è certamente breve, 63 km per un totale di 308.706 metri da percorrere in 61 laps, ma la gara può durare 2 ore, con la più veloce svoltasi in 1 ora e 51 min.

Le 23 curve, mettono il pedale del freno a dura prova. In media, i piloti qui a Singapore usano i freni 15 volte per giro, più che in qualsiasi altro circuito. A Monza sono 6 e a Monaco, altro circuito cittadino, le volte che si preme il freno sono 11. I piloti spendono con il piede sul frano circa 24 secondi , il 25% del giro!

Nonostante sia una pista cittadina come Monaco, il circuito di Marina Bay offre senza dubbio molte più possibilità di sorpasso, sopratutto nei paraggi dei tre rettilineo con zona DRS. Ne è un esempio il sorpasso di Raikkonen nel 2013

…o quello di di Hamilton su Vettel nel 2014

Ma sorpasso è spesso sinonimo di incidente e a Singapore non sono mancati, come dimostrato da questo video sul canale YouTube ufficiale:

5 Shocking Moments From The Singapore Grand Prix

Proprio Lewis Hamilton è il vincitore degli ultimi due anni del Gp. Vettel invece ha accumulato 4 vittorie (a parità con Hamilton) negli ultimi dieci anni, con l’ultima vittoria nel 2015, prima del dominio Mercedes. Leclerc non ha particolari statistiche dalla sua, ma sicuramente la fiducia ricevuta dalle due ultime vittorie gli darà delle chance sui campioni della pista, anche se Singapore è una pista di diverso tipo rispetto a Spa e Monza. Qualcosa da dire avrà anche Verstappen che nelle ultime gare si è visto rubare la scena ed il podio dall’altro giovane rampante. L’olandese possiede le qualità, la voglia e la macchina per poter farci vedere una bella gara.
Speriamo sia così! A domenica per la Gara! (Guarda gli orari delle Dirette e delle Differite del Gp di singapore 2019)

Di Francesco Gatta

Nato a Napoli nel 1993, da sempre sono un appassionato di sport. Dall'atletica, con le Olimpiadi, fino ai motori. Ho iniziato a scrivere articoli sportivi nel Luglio 2019 occupandomi di Rugby e F1. Tra le infinite passioni che ho (troppe per il tempo che ho a disposizione!) c'è anche quella per le scienze naturali che seguo sempre con interesse.

Caricamento...