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GP Messico

Dopo una Bandiera rossa causata da Stroll è Hamilton a piazzarsi primo in classifica. Il segugio inglese sente odore di Campionato Piloti nell’aria!

Inizia il Gp del Messico con la prima sessione di prove libere (alle 21:00 ora italiana la seconda sessione su Sky Sport F1)

Hamilton in questo GP cerca la conferma del titolo Mondiale, l’unico che può (matematicamente) contrastarlo è il compagno di scuderia, Valterri Bottas.

Verstappen in queste ultime gare ha seguito il gruppo di testa, ma le cose potrebbero cambiare e l’olandese potrebbe conquistare il terzo GP consecutivo qui in Messico

Le libere iniziano e alcune monoposto montano gomma Intermedia (da bagnato), nella notte ha piovuto e le previsioni danno pioggia a tratti in tutte e tre le giornate di gara.

La classifica nei primi minuti di sessione vede Leclerc in testa con 1’18”.849. Segue Hamilton (+0.155), Verstappen (0.186), Bottas (0.661), Vettel (0.784), chiude il gruppo Stroll (+0.830).

Lance ha poco da festeggiare, mancano 30′ alla conclusione delle libere e il pilota manda la sua Force India a muro. Tutto bene, solo l’ala posteriore danneggiata.

Stroll ”parcheggia” la sua numero 18 nell’ultima curva!

L’incidente causa Bandiera Rossa e si perdono 10 minuti per rimettere i sicurezza la pista.

Se Leclerc ha condotto per gran parte del tempo le Libere 1, alla fine è Hamilton a piazzarsi in testa con 1’17”.327 con gomma rossa. Ma il monegasco non è lontano, ha raggiunto i 364km/h e si è piazzato secondo a +0.199. E’ un risultato per niente disprezzabile se si calcola che la Ferrari ha ottenuto questo tempo con gomma Gialla

Nico Hulkenberg manca il decimo posto, preso da Giovinazzi, per soli +0.052s, e per poco non finiva in dodicesima con Magnussen che bussa a +0.002s

Stroll sul finale rientra in pista, ma non riesce a migliorarsi e rimane a 1’19”.679, ma riesce comunque a piazzarsi davanti a Perez che conclude 17esimo.

La classifica finale

Di Francesco Gatta

Nato a Napoli nel 1993, da sempre sono un appassionato di sport. Dall'atletica, con le Olimpiadi, fino ai motori. Ho iniziato a scrivere articoli sportivi nel Luglio 2019 occupandomi di Rugby e F1. Tra le infinite passioni che ho (troppe per il tempo che ho a disposizione!) c'è anche quella per le scienze naturali che seguo sempre con interesse.

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