Secondo alcune indiscrezioni, Pallotta avrebbe trovato una nuova cordata di investitori dagli Usa per l’acquisizione della Roma

Prima dell’avvento del Covid-19, la Roma era sul passo di cambiare proprietà. Da James Pallotta a Dan Friedkin, un passaggio sempre a stelle e strisce per i giallorossi. Tuttavia la pandemia mondiale ha da prima bloccato e poi annullato la trattativa. Friedkin cercava infatti uno sconto cospicuo che Pallotta ha rifiutato categoricamente. Una vera disfatta per l’ambiente romano che sperava in una maggiore liquidità per la squadra e soprattutto l’addio di Pallotta, mai veramente amato. Il bostoniano ha quindi iniziato a cercare altre soluzioni per la vendita della società. Si è parlato di emiri, cordate italiane o altre cordate USA senza però trovare reali riscontri.

Nella giornata di oggi è uscita fuori il nome di un nuovo gruppo interessato alla società capitolina. Si tratta del gruppo “North Bridge Venture Partners”, società di tecnologie e telecomunicazioni. Sita in Wellesley, Massachusetts, a pochi chilometri dalla Boston pallottiana, vede inoltre tra i suoi soci Richard D’Amore facente parte del CDA della Roma. Non si sa ancora molto sull’offerta fatta pervenire o se si tratta solo di un socio di minoranza, tuttavia dagli ambienti romanisti pare sia la prima vera proposta dopo Friedkin.

Di Giuseppe Capizzi

Sono un 30enne napoletano con la passione per lo sport. Seguo tutte le principali competizioni sportive ma in particolare sono malato di calcio e NBA. Amo viaggiare e credo che l'esperienza formativa più grande sia stata visitare New York.

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