Addio al party mode, così la FIA decide di appianare le differenze di prestazioni e assicurare la legalità delle gare.

L’eliminazione della modalità da qualifica doveva essere introdotta nel 2021, ma la FIA ha deciso di anticipare questa regolamentazione già dal GP del Belgio a SPA.

Questa modalità detta party mode ( volendo citando Lewis Hamilton) è quella mappatura del motore che permette alle monoposto di sfruttare il massimo da esso per il giro delle qualifiche.

La FIA ha comunicati la sua decisione nella giornata di ieri (13-8-2020) in una lettera inviata ai team, suscitando qualche lamentela. Il motivo del divieto, così come specificato nella lettere, è legato all’articolo 2.7 del regolamento tecnico e al 27.1 di quello sportivo.

L’articolo 2.7 del regolamento tecnico chiede ad ogni concorrente di assicurare alla FIA che la sua automobile è conforme ai regolamenti nella loro interezza in ogni momento durante un evento. Invece il 27.1 del regolamento sportivo ci dice che: “Il pilota deve guidare la vettura da solo e senza alcun aiuto.”

La FIA quindi pensa che la mappatura da qualifica vada oltre i limite delle regole è per questo è stata vietata.

Come anticipato,sull’argomento si sono sollevati pareri contrastanti dai vari team e piloti (Qui l’articolo). I motorizzati Mercedes non hanno digerito bene la cosa, ma pensano che questo non gli causerà troppi problemi. Altri invece sono soddisfatti, mentre c’è chi pensa che questo limiterà i sorpassi e la spettacolarità della gara.

Di Francesco Gatta

Nato a Napoli nel 1993, da sempre sono un appassionato di sport. Dall'atletica, con le Olimpiadi, fino ai motori. Ho iniziato a scrivere articoli sportivi nel Luglio 2019 occupandomi di Rugby e F1. Tra le infinite passioni che ho (troppe per il tempo che ho a disposizione!) c'è anche quella per le scienze naturali che seguo sempre con interesse.

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