Andreas Seidl

Andreas Siedl interviene sui risultati di Ricciardo. C’è il potenziale del pilota e quello della macchina, ma manca la sintonia.

Daniel Ricciardo, con il Gran Premio di Monaco, ha attraversato un altro week-end deludente, chiudendo la gara in P12, fuori dalla zona punti, mentre Lando Norris è arrivato terzo.

Attualmente i due piloti, in pista così come in classifica, sono separati da un buon margine: Lando è attualmente a 56 punti contro i 24 di Ricciardo, conquistati principalmente in Emilia Romagna e Spagna, in entrambi i casi con una sesta posizione, il miglior risultato ottenuto sino ad ora dal pilota australiano.

Eppure sappiamo tutti che Daniel è più che capace di arrivare a podio (31) e vincere gare (7), anche a Monaco, dove ha vinto nel 2018, nonostante dei problemi alla sua monoposto. Gli ultimi podi li ha conquistati lo scorso anno, con una Renault, che si è dimostrata nel complesso meno competitiva della McLaren 2020.

E allora la spiegazione dei problemi di Ricciardo rimane la poca confidenza con la MCL35M e dallo stile di guida che la vettura necessita, poco adatto a Daniel, così come spiega lo stesso Andreas Seidl, team principal della scuderia.

“Per essere veloci con la nostra macchina in questo momento, è necessario uno stile di guida speciale che Daniel non trova naturale. Ecco perché non è facile per lui fare dei buoni giri e ottenere delle solide prestazioni.

Dobbiamo semplicemente continuare a lavorare insieme come una squadra: stare calmi, continuare a imparare, continuare ad analizzare, e lasciare che lui si adatti ulteriormente alla nostra macchina, perché vede che il potenziale c’è, guardando Lando sa dove può arrivare.

Nel complesso, ora è importante lasciarci alle spalle questo fine settimana insieme a lui e continuare verso Baku. Penso che se guardi all’inizio della stagione, abbiamo fatto dei buoni passi in avanti con lui

Di Francesco Gatta

Nato a Napoli nel 1993, da sempre sono un appassionato di sport. Dall'atletica, con le Olimpiadi, fino ai motori. Ho iniziato a scrivere articoli sportivi nel Luglio 2019 occupandomi di Rugby e F1. Tra le infinite passioni che ho (troppe per il tempo che ho a disposizione!) c'è anche quella per le scienze naturali che seguo sempre con interesse.

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