Le nazionali europee che avevano promesso di indossare la fascia arcobaleno fanno dietrofront dopo la minaccia di ammonizione della FIFA

I diritti civili sono stati un tema centrale verso il Mondiale in Qatar con in particolare la questione LGBTQI+. L’Olanda per prima si era schierata a favore dei diritti umani con la scelta della fascia da capitano arcobaleno con la scritta “One Love”. Agli Oranje si erano aggiunte poi Inghilterra, Galles, Francia, Belgio, Germania, Svizzera e Danimarca. I capitani si erano presi la responsabilità di questo gesto andando incontro anche a multe senza alcun tipo di problema. La FIFA non ha preso di buon occhio questa iniziativa e in mattinata ha paventato un’ammonizione ad inizio partita per chi la indosserà.

Questa minaccia ha iniziato a far tremare e cambiare idea alle federazioni coinvolte. Francia e Olanda hanno fatto dietrofront con Lloris e Van Dijk non contenti di iniziare la gara con un giallo sulla testa. Dopodiché è arrivato il comunicato congiunto di tutte le restanti federazioni che si dichiarano frustrate della scelta della FIFA e che eviteranno di indossare la fascia. Il massimo organismo del calcio mondiale ha deciso allora di venire incontro ai club permettendo l’utilizzo della fascia “No Discrimination” già ora per chi volesse, inizialmente era prevista dai quarti in poi. Un contentino in una situazione molto complicata che non fa altro che calare altro buio sul primo Mondiale nel mondo arabo.

Di Giuseppe Capizzi

Sono un 30enne napoletano con la passione per lo sport. Seguo tutte le principali competizioni sportive ma in particolare sono malato di calcio e NBA. Amo viaggiare e credo che l'esperienza formativa più grande sia stata visitare New York.

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