Adrien Rabiot si è lasciato ad una lunga chiacchierata sul canale Twitch della Juventus spiegando la scelta di rimanere

Il primo acquisto della Juventus, seppur non si tratta di un volto nuovo, è Adrien Rabiot. Il francese si è preso la scena nella scorsa stagione conclusa con ben 11 reti. Rabiot si è raccontato su diversi temi sul canale Twitch della Juventus partendo sopratutto dalla sua scelta di restare in bianconero.

“Il mister teneva tanto che restassi, mi ha parlato tanto quest’anno per farmi rimanere alla Juve. Anche in vacanza mi ha mandato tanti messaggi, in primis lui poi anche i compagni di squadra. Ho parlato con Manna e Cherubini, abbiamo parlato tanto anche con lo staff. Mi hanno mostrato tanto amore. Se ho pensato anche all’Europeo? Ovviamente è importante, ho preso tutto in considerazione, anche il fatto di non sapere cosa ci fosse altrove. Qui sai cosa puoi dare” ha detto il francese. Parole dolci anche per i tifosi che lo hanno amato e lo fanno tutt’ora: “Ha inciso il loro affetto. L’aiuto e il supporto sono importanti, lo sono stati l’anno scorso. Tutto l’anno ho ricevuto tanti messaggi carini, di supporto, di aiuto. Devo dire che per un giocatore è importantissimo questo, sentirsi bene in una squadra, in una città”.

Il discorso è passato poi sul suo cambio di rendimento nelle ultime stagioni: “Ho fatto tanti gol, è una cosa che mi piace. Come ho sempre detto, ho fatto anche una buona stagione due anni fa, ho giocato tanto e solo che cambia il numero di gol e assist. Ma puoi fare una buona stagione anche senza fare gol e assist. Il calcio non è solo questo. Lo dico spesso. Adesso il calcio è diventato così: se non fai dieci gol o quindici, sei un giocatore scarso. Se ne fai 10 invece sei un fuoriclasse. Io lo vivo e vedo diversamente, sono contento ovviamente di aiutare la squadra e fare gol. Ho questo potenziale e devo esprimerlo al meglio”.

Infine Rabiot dice la sua sullo spogliatoio: Sono molto legato aCuadrado. Ho legato anche con i più giovani come Iling, parliamo bene insieme perché parla anche francese lui. Ho un buon rapporto con tutti i giocatori, siamo un bel gruppo”. Concludendo esprime anche la sua sui nuovi arrivati: “Ho parlato con Weah: qui si lavora tanto per migliorare sempre, vogliamo vincere, è una parola importante. Lui è bravo, pronto a dare tutto, ha capito dov’è atterrato. Tutti i giovani devono capire che qui si lavora per crescere, per dare il meglio. Noi parliamo in francese, lui parla bene il francese. L’italiano? Certo, anche per la lingua, ha voglia di conoscere e migliorare, parleremo anche in italiano per capire il mister. Il mister non parla inglese. Per me era un po’ difficile capirlo, ora lo capisco meglio”.

Di Giuseppe Capizzi

Sono un 30enne napoletano con la passione per lo sport. Seguo tutte le principali competizioni sportive ma in particolare sono malato di calcio e NBA. Amo viaggiare e credo che l'esperienza formativa più grande sia stata visitare New York.

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