Il nostro Aldo Fiadone ci scrive il suo pensiero in merito alla notizia tanto rumorosa delle ultime ore, Lewis Hamilton in Ferrari nel 2025.

Dopo il ritiro di Jenson Button non è stato semplice ritrovarmi a seguire la F1 con costanza, ma se ci sono stati momenti in cui mi sono posizionato tra divano, cucina o comodo chissà dove davanti qualsiasi schermo per una gara, l’ho fatto in primis per Lewis (la coppia inglese Button/Hamilton del 2010/2013 è sempre viva nelle mie memorie.)

Ora in tanti saliranno sul carro del 7 volte campione del mondo (record condiviso con un certo Michael Schumacher), forse perché non sanno riconoscere il talento al di fuori della scuderia, ma non è questo il punto, siamo in Italia, sappiamo le cose come vanno nel “Bel Paese”.

Hamilton è uno dei piloti più GRANDI nella storia delle corse, lo testimoniano le sue performance sin dalla GP2 e ovviamente il suo palmares.

La “Rossa” era nel suo destino, l’ha sempre dichiarato per vie traverse e dal 2025 sarà realtà.

I cambiamenti e le novità previste nei prossimi anni della Formula 1 saranno diverse, tutte nel loro piccolo attraenti in qualche modo, come l’inserimento di Audi per esempio, ma questa scelta affascina davvero tanto e pare lecito scrivere la più ovvia delle frasi, NON VEDO L’ORA DI VEDERE LEWIS HAMILTON IN FERRARI.

A farne le spese, perché lo sappiamo, una nota dolente si cela sempre alle spalle di una ben più positiva, è Carlos Sainz. I motivi sono molteplici, qualche alterco nei box, magari un rapporto non propriamente idilliaco con Charles Leclerc e forse  quel fattore marketing tradotto nel più amaro dei saluti del tipo “Grazie di tutto e auguri per il tuo futuro”.

Forse Sainz avrebbe meritato ulteriori riconoscimenti oltre a quello dettato dalla pista come la vittoria a Singapore dello scorso anno, una poesia totale che evidenziò il suo talento vivo e per mia opinione decisamente più visionario del buon Charles.

Per farvi uno dei più classici paragoni, questa operazione ricorda tanto quella in cui Gonzalo Higuain lasciò la Juventus per fare spazio a CR7 (nulla da obiettare ci mancherebbe), con il portoghese compagno di reparto di gente valevole più o meno un unghia del piede destro o poco più dell’attaccante argentino (vedi Bernardeschi, Moise Kean, Matheus Pereira e co).

Alla fine cari lettori quel che conta è divertirsi e sicuramente sarà così, indipendentemente dagli esiti di ogni singola gara, di una pole o del mondiale in toto, anche perché Max Verstappen è un altro fenomeno tanto maturato e decisamente tosto da “superare” e aggiungo, vederlo correre è un piacere costante.

Il martello si dipingerà di rosso testimoniando il valore di un simbolo storico come il sacrificio e l’etica del lavoro, valori mai mancati ad un pilota affamato di vittorie come LM.

Ribadisco, ci divertiremo. Buona F1 a tutti.

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