La “Road to WrestleMania” in casa WWE prosegue e lo fa anche attraverso Elimination Chamber, PLE tenutosi nella città di Perth, Australia e in cui sono stati decretati i prossimi sfidati al titolo dei pesi massimi e alla cintura femminile del roster di RAW.

Come ogni WM che si rispetti, è lecito aspettarsi il meglio da un roster pieno di talento come d’altronde è sempre stato nel corso degli anni.

Uno dei tanti nomi passati attraverso la World Wrestling Entertainment è quello di Lio Rush che a WrestleMania ha preso parte, seppur solo nelle vesti di manager quando la sua alleanza con Bobby Lashley portò “Tha All Mighty” a detenere per due volte il titolo Intercontinentale.

Scalato ad NXT, Lio è riuscito a vincere il titolo dei pesi leggeri, ma in realtà si è tolto tante altre soddisfazioni in carriera prima e dopo l’approdo a Stamford, ultimo (ma non ultimo per importanza) la conquista del TNA X-Division title nella scorsa edizione di Slammiversary contro Chris Sabin.

Oggi noi di GenerationSport.it grazie al Pro Wrestling Culture, riusciamo a portarvi un intervista esclusiva fatta ad un wrestler che per il suo stile in-ring ha contribuito a innovare l’intera disciplina del professional wrestling.

L’intervista è disponibile in formato podcast e in video con sottotitoli in italiano curati da Alan Mack.

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