Igor Tudor ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani fra Lazio e Juventus, la sua prima sulla panchina biancoceleste

Inizia l’era di Igor Tudor alla Lazio. Il tecnico croato ha presentato oggi in conferenza stampa la partita di domani alle 18 fra Lazio e Juventus. Il neo allenatore biancoceleste ha iniziato a rispondere alle domande con un focus sul rientro dei nazionali: “Sono tornati tutti in buon stato dalla nazionali. Questo è importante. Il problema è che sono arrivati tra ieri e il giorno prima. Con gli altri abbiamo lavorato bene. I ragazzi si sono messi a disposizione. Stiamo facendo un buon lavoro”. 

Il focus è passato poi sulle emozioni dell’esordio contro la sua ex squadra: “Le sensazioni sono positive. Ci si approccia sempre con la voglia di vincere e di fare bene. Alla Juventus ho fatto 7-8 anni e ha fatto parte della mia vita. Era la fase in cui uno si costruisce come persona. Mi ha fatto diventare quello che sono ora, soprattutto per la cultura del lavoro che cerco di trasmettere”. Tudor ha poi analizzato la sfida: “Sarà una gara contro un avversario importante e con motivazioni alte. Le emozioni sono quelle che arrivano da questo. L’allenatore pensa a come preparare la squadra. Io penso che la squadra è sempre lo specchio dell’allenatore. Ci vuole tempo e pazienza per vedere dei cambiamenti quando c’è un cambio in panchina”.

L’ex Verona e Marsiglia ha poi espresso il suo giudizio sul momento e il lavoro di Sarri: “Ci sono due cose che penalizzano questo passaggio da un allenatore a un altro. Una cosa è che Sarri è stato qui tre anni e soprattutto è un allenatore forte. Bisogna essere molto attenti o vogliosi. Si parla sempre di moduli ma non sono così importanti come pensate. Si parte con un modulo ma poi in campo si cambia. Non è tanto il modulo ma come si interpreta. Felipe Anderson non l’ho provato a tutta fascia. È un giocatore sempre disponibile e con grande gamba. Lui è sempre disponibile. Vedremo come risponde la squadra andando avanti. Luis Alberto e Zaccagni possono giocare insieme, è importante avere giocatore forti. Se un allenatore è bravo gli trova il posto”.

La conferenza stampa di Tudor pre Juventus si chiude poi su Immobile e altri calciatori: “Gli ho parlato un paio di volte. L’ho visto molto bene e molto motivato. Ci tiene alla Nazionale. Io penso che dipende solo da lui. Abbiamo parlato tanto e anche di questo argomento. L’ho visto voglioso di fare. Questi due mesi sono importanti per lui. Ha sempre fatto gol e penso continuerà a farne. Ha qualità calcistiche e umane. Io sono convinto che saranno molto importanti questi due mesi alla fine. Kamada? È un giocatore completo e che ha sia corsa sia intelligenza, l’ho visto bello allegro e voglioso. Ora vediamo quando arrivano le partite perché il campo è quello che conta. Per le gerarchie si rispetta quello fatto in passato ma non si può vivere di passato.”.

Di Giuseppe Capizzi

Sono un 30enne napoletano con la passione per lo sport. Seguo tutte le principali competizioni sportive ma in particolare sono malato di calcio e NBA. Amo viaggiare e credo che l'esperienza formativa più grande sia stata visitare New York.

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