Sabato saranno annunciati gli eletti della Class 2024 della Naismith Basketball Hall of Fame fra cui ci saranno Vince Carter e Chauncey Billups

Come ogni anno, le Final Four NCAA sono uno degli eventi più seguiti nel basket americano. Oltre ad attendere la vincitrice della March Madness, ci sarà l’annuncio della Class 2024 della Naismith Basketball Hall of Fame. Il prossimo sabato quindi la commissione annuncerà chi sarà inserito ma gli insider come Shams Charania hanno già annunciato due grossi nomi. Il primo sarà Vince Carter, uno dei più grandi schiacciatori della storia NBA. Vinsanity è stato uno dei più longevi scesi su un parquet con 22 stagioni giocate nella Lega. Carter è inoltre un 8 volte All-Star, due volte All-NBA nonchè medaglia d’oro a Sydney 2000. Il prodotto di North Carolina ha legato il suo nome ai Toronto Raptors tanto da prendere il soprannome di Air Canada e ha reso iconiche una delle più belle canotte della storia. Vince Carter ha giocato anche con altre 7 franchigie NBA chiudendo con gli Atlanta Hawks nel 2020.

L’altro big nella Class 2024 è invece Chauncey Billups, vincitore del titolo con Detroit nel 2004. Mr. Big Shot è stato inoltre MVP di quelle finali nonchè 5 volte All-Star e 3 volte All-NBA. Billups fu scelto nel 1997 dai Boston Celtics come terza scelta ma la consacrazione arrivò solo con i Bad Boys 2.0. Con Detroit il playmaker ex Colorado ha anche chiuso la sua carriera nel 2014 dopo alcune esperienze poco positive con Clippers, Knicks e Nuggets. Inoltre dovrebbe entrare anche un’altra leggenda come Jerry West. The Logo è già presente nell’Hall of Fame per due volte come giocatore (1979) e come membro della nazionale olimpica 1960 (2010). Il terzo inserimento per West dovrebbe arrivare per il suo contributo al gioco per il lavoro come general manager di LA Lakers e Grizzlies e come consulente di LA Clippers e Golden State Warriors.

Di Giuseppe Capizzi

Sono un 30enne napoletano con la passione per lo sport. Seguo tutte le principali competizioni sportive ma in particolare sono malato di calcio e NBA. Amo viaggiare e credo che l'esperienza formativa più grande sia stata visitare New York.

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