OJ Simpson è morto oggi a 76 anni al termine di una lunga malattia. Dai fasti della NFL alle accuse di omicidio e il carcere

È morto uno degli sportivi più controversi dello sport americano: OJ Simpson è deceduto a 76 anni. L’ex stella della NFL era malato di cancro e ha lasciato i suoi cari in quel di Las Vegas all’interno della clinica in cui era ricoverato. A renderlo noto sono i figli sul profilo X del padre con un breve comunicato. All’anagrafe Orenthal James Simpson, conosciuto come OJ, nasce a San Francisco nel 1947 in una zona fortemente segnata dal segregazionismo. Sin dalle superiori diventa un prospetto come running back di football e all’università sceglie USC. Con i Trojans si fa notare al grande football tanto da vincere l’ambito Heisman Trophy nel 1968.

Scelto come prima scelta assoluta al Draft 1969 dai Buffalo Bills diventa una vera e propria istituzione della NFL. Nel 1972 diventa l’MVP del Pro Bowl mentre l’anno dopo è addirittura MVP della regular season della NFL. Simpson fece registrare ben 2003 yard percorse nello stesso anno ed è ad oggi l’unico ad averci riuscito in sole 14 gare. Nel 1978 torna nella sua San Francisco dove con i 49ers gioca un ultima stagione prima del ritiro. Chiude la carriera con ben 6 convocazioni al Pro Bowl e 5 elezioni consecutive nel primo team della stagione. Oltre al football, OJ si è distinto come attore con alcune parti in film cult come L’inferno di Cristallo e la serie di Una Pallottola spuntata. Una vera e propria star dello sport americano fino al 1994.

La notte del 2 giugno 1994 furono infatti trovati morti Nicola Brown Simpson, sua moglie, e l’amico Ron Goldman fuori dalla casa della prima a Los Angeles. OJ fu subito accusato ma prima di andare all’interrogatorio il 17 giugno successivo mise in scena una clamorosa fuga. A bordo di una Ford Bronco, fu inseguito per le strade di San Francisco dalla polizia mentre minacciava il suicidio. L’evento sconvolse l’America con la tv pubblica che sospese tutti i programmi (fra cui le Finals NBA) per seguire in diretta l’inseguimento. Nonostante prove schiaccianti, Simpson fu considerato non colpevole del duplice omicidio a livello penale. Tuttavia fu condannato due anni dopo per il processo civile al pagamento di circa 33 milioni di dollari.

Evitato il carcere quindi per questo motivo ma nel 2007 è stato condannato per furto con scasso a Las Vegas. Uscito nel 2017 in libertà vigilata, ha concluso la pena nella sua città della città del Nevada nel 2021. Negli ultimi anni ha dovuto poi combattere con la malattia che l’ha portato via quest’oggi. Un atleta di primissimo livello ci lascia mentre sul piano umano il personaggio resta quantomeno controverso.

Di Giuseppe Capizzi

Sono un 30enne napoletano con la passione per lo sport. Seguo tutte le principali competizioni sportive ma in particolare sono malato di calcio e NBA. Amo viaggiare e credo che l'esperienza formativa più grande sia stata visitare New York.

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