Analisi e considerazioni in merito al maledetto caso di Chris Benoit e la damnatio memoriae adottata da parte della WWE nei suoi confronti

Quella di Chris Benoit è stata forse la più grande tragedia nella storia del Wrestling: il 25 giugno 2007, nella residenza del wrestler a Fayetteville (Georgia), furono ritrovati i corpi senza vita di Benoit, della moglie Nancy e del figlio Daniel. L’ex World Heavyweight Champion fu autore di un caso di duplice omicidio e suicidio e da li in poi il suo nome fu totalmente cancellato. In seguito alla sua morte, la WWE ha infatti deciso di dissociarsi totalmente da Chris Benoit, eliminando qualsiasi tipo di riferimento al canadese.

Uno dei wrestler migliori di sempre

A partire da quel momento si è aperto un grande dibattito tra i fan di Wrestling che tutt’ora è ancora molto vivo. Secondo molti, è ingiusto che la WWE abbia del tutto insabbiato quanto fatto da Chris Benoit nella sua carriera da wrestler. La damnatio memoriae adottata da parte della federazione di Wrestling numero uno al mondo ha gettato ombra sull’illustre carriera in ring del Canadian Crippler, il quale viene universalmente riconosciuto come uno dei wrestler più grandi di tutti i tempi. In quanto a qualità tecniche ed intensità in ring, pochi erano al livello di Benoit ed infatti sono numerosissimi gli incontri combattuti dal canadese che ai posteri sono stati catalogati come dei veri e propri classici della disciplina. Per quanto riguarda i riconoscimenti ottenuti in carriera, Benoit è riuscito a conquistare per due volte il World Heavyweight Championship (sia in WCW che in WWE). Come non menzionare anche la vittoria nel Royal Rumble Match del 2004, dove il canadese vinse partecipando entrando a far parte della contesa come numero 1 (l’unico a riuscirci insieme a Shawn Micheals ed Edge).

Una tragedia che poteva essere evitata

I supporters della tesi per cui la carriera di Benoit non debba essere dimenticata ed oscurata dalle sue azioni, chiedono ad alta voce che il Canadian Crippler venga addirittura introdotto nella WWE Hall of Fame. D’altra parte in molti sostengono la scelta della WWE, la quale non ha potuto fare altro che dissociarsi dalle gesta di un assassino. Quanto commesso da Chris Benoit in quella maledetta notte del giugno di 14 anni fa è un gesto imperdonabile e troppo grave ed è quasi impossibile scindere il ‘Benoit wrestler’ dal ‘Benoit persona’.

Tuttavia è doveroso sottolineare la grande complessità del caso Benoit, ci sono infatti numerose variabili da considerare. L’autopsia al cervello del due volte campione del mondo hanno evidenziato la pietosa condizione in cui riversava Benoit, al pari di un malato di alzheimer. Questo era dovuto agli innumerevoli traumi cranici subiti in carriera, unito all’abuso di sostanze come steroidi ed antidolorifici. Il tutto avrebbe portato il Canadian Crippler ad uno stato di paranoia e poca lucidità e si suppone che queste possano essere state le cause del suo ignobile gesto. Probabilmente con una maggiore attenzione, la tragedia si sarebbe potuta evitare.

All’epoca nel mondo del Wrestling vi era molta più noncuranza e determinate dinamiche venivano sottovalutate, specialmente per quanto riguarda la pericolosità dei traumi cranici e commozioni cerebrali. Non a caso, successivamente al sopracitato caso di cronaca nera, la WWE decise di ‘ripulirsi’ istituendo il Wellness Program (bandendo severamente numerose sostanze) e vietando progressivamente i colpi alla testa, come i ‘chairshot’. Ad oggi infatti è molto raro assistere a colpi non protetti alla testa con oggetti contundenti, e quando capita il tutto viene censurato, ad esempio non mostrando in modo netto il momento dell’impatto (così come capita nelle immagini relative ad eventi del passato). La federazione di Stamford ha adottato questo protocollo affinché non si ripetesse mai più un altro caso Benoit.

Il video dedicato

Si tratta dunque di una delle questioni più spinose nella storia del Wrestling e per questo tale argomento non poteva essere trascurato nella rubrica delle ‘domande scomode a tema Wrestling’. Nel secondo episodio della rubrica, ho sottoposto Filippo Cenerini (Cenghe di iWrestlingPills) alla fatidica domanda ‘Chris Benoit merita la Hall of Fame?’. A seguire le immagini del video in questione:

Caricamento...