Ripercorriamo insieme le tappe della carriera di Drew McIntyre, un vero e proprio rollercoaster di emozioni che hanno reso lo scozzese un vero e proprio esempio di vita: bisogna sempre reagire alle avversità rimboccandosi le maniche e sapendosi rialzare nel migliore dei modi

Un ‘Prescelto’ sul quale fu posta una pressione gigantesca: la prima parentesi in WWE ed il licenziamento

L’avventura di Drew McIntyre in WWE parte nel 2009 e non con poche pressioni: lo scozzese viene presentato da Vince McMahon in persona come il ‘Chosen One’, il prescelto. L’allora Chairman della WWE aggiunse che McIntyre sarebbe diventato in futuro un campione del mondo. Sono ben pochi i wrestler che possono vantare di un’introduzione nel main roster così carica e ricca di aspettative. Tuttavia, Drew all’epoca era un diamante grezzo, un talento ancora acerbo e non pronto a reggere una simile pressione. McIntyre non riuscì a rispettare le aspettative, cadendo in una spirale negativa che lo portò al licenziamento dalla WWE nel 2014.

La rinascita di Drew Galloway: i successi in TNA ed il ritorno in WWE

Ma è proprio in questo momento che Drew McIntyre ha mostrato gli attributi, riuscendo a ricostruirsi da zero, innovandosi e perfezionando se stesso al di fuori della WWE con le esperienze in Evolve e soprattutto in TNA. Con il suo vero nome di Drew Galloway, il fu Chosen One è riuscito a conquistare il TNA World Heavyweight Championship, un sacrosanto riconoscimento che ha celebrato al meglio la sua rinascita professionale.

A quel punto, Drew era pronto allo step successivo, lo scozzese era maturo abbastanza da tornare in WWE portando a compimento la sua carriera da predestinato. Le gesta di McIntyre al di fuori dalla WWE non sono passate inosservate all’occhio attento di Triple H che decise di portare con se lo scozzese nel roster di NXT. L’impatto del Chosen One, ribattezzato come Scottish Psycopath, fu immediato e di altissimo livello: McIntyre riuscì in breve tempo a conquistare il titolo più importante del Black & Gold brand, ovvero l’NXT Championship. Tuttavia anche stavolta è arrivato un grosso imprevisto, ovvero un grave infortunio al gomito che lo costrinse a rimanere fuori per 5 mesi. Ma se c’è una cosa che Drew McIntyre ci ha insegnato è che non bisogna mai arrendersi alle avversità, ed anzi, solamente toccando il punto più basso si può tornare in alto più forti di prima.

Una consacrazione dal sapore agrodolce: la vittoria a porte chiuse di WrestleMania 36

Dopo l’infortunio, Drew McIntyre ha infatti ricevuto la chiamata dal main roster effettuando il suo ritorno a Raw nell’aprile del 2018 al fianco di Dolph Ziggler. La sua nuova esperienza nello show rosso fu caratterizzata da alti e bassi. Tra i momenti di luce va assolutamente menzionata la pesantissima vittoria ottenuta ai danni di Kurt Angle nell’episodio di Raw del 5 novembre del 2018. Successivamente il vento è tornato favorevole allo scozzese a cavallo tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 ed il tutto si è finalmente coronato con la vittoria del Royal Rumble Match, in una delle migliori risse reali quantomeno dell’ultimo decennio.

La strada sembrava essere spianata per McIntyre, con il sogno del main event di WrestleMania che diventava realtà ma come tutti, purtroppo, sappiamo anche questa volta c’è stato un grandissimo imprevisto. A causa della pandemia di COVID-19, la trentaseiesima edizione dello Showcase of The Immortals si è tenuta a porte chiuse. Come uno scherzo del destino, il momento più importante della carriera di Drew McIntyre è stato per sempre compromesso con lo scozzese che è stato castrato del suo WrestleMania Moment: la vittoria del WWE Championship -contro un colosso del calibro di Brock Lesnar- davanti al pubblico.

Arriva la grande difficoltà, ma anche stavolta Drew ha reagito in modo esemplare, rappresentando la WWE da campione massimo nel periodo più difficile dell’era contemporanea. Giorni, settimane e mesi d’incertezza, in un’arena con zero spettatori ma con un’unica certezza: McIntyre avrebbe dato il 100% per portare avanti la baracca.

Una serie infinita di delusioni e treni persi

Andando avanti col tempo a WrestleMania 37, stavolta Drew ha l’occasione di vincere il titolo davanti al pubblico riprendendosi tutto ciò che gli era stato negato l’anno prima. Ma stavolta semplicemente non era il suo momento, con la vittoria che fu riservata al campione in carica Bobby Lashley, che si rese protagonista a sua volta di un’incredibile rinascita tra il 2020 ed il 2021 con MVP e l’Hurt Business. L’amaro sapore della sconfitta e dei sogni infranti -come recitava la sua precedente theme song- divennero presto una costante nella carriera dello scozzese, tuttavia il peggio doveva ancora venire.

3 settembre 2022, Principality Stadium di Cardiff, Galles: la WWE torna a tenere un pay per view nel Regno Unito dopo 30 anni, ovvero Clash at The Castle 2022, con l’idolo di casa Drew McIntyre che affronta l’Undisputed WWE Universal Champion Roman Reigns, fresco di unificazione delle cinture a WrestleMania 38 e che all’epoca aveva superato i 700 giorni di regno (che sarebbero poi divenuti 1316). Sembrava l’occasione perfetta per rilanciare al meglio McIntyre con una vittoria che lo avrebbe direttamente iscritto nell’Olimpo dei più grandi: battere il campione più dominante degli ultimi 35 anni, in una cornice unica di 60.000 spettatori, proprio nel Regno Unito. Ma anche stavolta il destino è stato beffardo. In WWE vige la fredda regola del ‘Best for The Business’ ed in questo caso la miglior scelta era quella di confermare Reigns campione, in modo da portare avanti il suo storico regno. Ed anche stavolta a farne le spese è stato Drew.

L’ennesima rinascita di Drew McIntyre: la faida con CM Punk, la riconquista titolata e l’occasione della vita a Glasgow

In molti pensavano che quello di Clash at The Castle 2022 sarebbe stato un vero e proprio punto di non ritorno per lo scozzese ma così non è stato. Per l’ennesima volta, ed incredibilmente, McIntyre si è rialzato e ad oggi, nel corso della sua rivalità con CM Punk, sta vivendo probabilmente il suo migliore periodo in carriera, con un personaggio intrigante, accattivante, scritto ed interpretato magistralmente. Il grande lavoro dello Scottish Warrior è stato premiato con la vittoria dell’Elimination Chamber Match di quest’anno che gli ha consentito di strappare il pass per WrestleMania 40, ottenendo la prestigiosa title shot per il World Heavyweight Championship.

Arriviamo dunque a WrestleMania XL , con McIntyre che si ritrova nuovamente in un match titolato allo Showcase of The Immortals, stavolta il suo avversario è il World Heavyweight Champion Seth ‘Freakin’ Rollins. Non sembrano esserci imprevisti o circostanze collaterali, stavolta il momento è perfetto per Drew che conquista finalmente un titolo mondiale davanti al pubblico e, perdipiù, nell’edizione di WrestleMania più grande di tutte. Si tratta di una meravigliosa chiusura del cerchio, un momento di gioia che purtroppo è durato troppo poco. CM Punk si è infatti vendicato attaccando lo scozzese e permettendo a Damian Priest di incassare il Money in The Bank diventando così il nuovo campione. La beffa è arrivata anche stavolta.

Guardando la ‘bigger picture’, la sconfitta di Drew può essere accettata perché si è trattato di un avvenimento che ha contribuito a mettere ulteriore pepe sulla straordinaria rivalità con CM Punk. Ed inoltre, come si suol dire, si è chiusa una porta ma si è aperto un portone. La WWE ha riservato la sconfitta a McIntyre solo perché nei piani c’era qualcosa di più grande, ovvero Clash at The Castle 2024, Premium Live Event che si terrà nella sua Glasgow. Come in un film, il fato ha riservato a Drew l’occasione più grande della sua vita, uno scenario da sogno: togliersi l’ultimo sassolino dalla scarpa conquistando il titolo mondiale davanti al pubblico di casa, vendicando quanto accaduto a Cardiff e riscattando la sconfitta di WrestleMania 40 contro Damian Priest. Vedremo se stavolta il destino sarà clemente allo Scottish Warrior, fatto sta che, come sempre, lo sport sa regalarci delle storie di vita incredibile e Drew McIntyre è pronto a scrivere la sua pagina più bella.

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