Con un post sui social, Danilo Gallinari annuncia ufficialmente il suo ritiro dal basket giocato dopo 20 anni di professionismo
Dopo quello dalla nazionale, c’è quello dal basket giocato: Danilo Gallinari annuncia il ritiro. Il Gallo chiude la sua magnifica carriera quindi con l’ultima esperienza con la nazionale agli Europei. Il 38enne di Sant’Angelo Lodigiano termina dopo 20 anni di professionismo che l’hanno visto dominare in Europa e negli Stati Uniti. In NBA sono state 828 le partite giocate fra regular season e playoff con 8 squadre diverse. Una scelta maturata dopo in estate alla ricerca di stimoli e un’ultima chiamata dagli States, dove risiede, che non è però mai arrivata. Il Gallo chiude una carriera fra le più importanti di un cestista italiano sebbene il palmares non segni numerosi trofei. Gallinari è riconosciuto però come uno dei più forti giocatori del nostro paese con grandi onori anche dal pubblico americano. L’annuncio arriva tramite un post sui social che ha colpito tutti per la carica emotiva espressa.
Gallinari: il percorso
Dopo le esperienze fra Casalpusterlengo e Pavia, l’Olimpia Milano lo mette sotto contratto a 18 anni. Le sue qualità lo mette subito sotto l’occhio attento con oltre mille punti segnati in due stagioni. Nel 2008 arriva l’eleggibilità al Draft NBA dove i New York Knicks lo chiamano alla scelta numero 6. Nella Grande Mela Gallo inizia a farsi un nome tanto da essere chiamato al Rookie Challenge e al Three Point Contest al suo secondo anno. Nel febbraio 2011 passa ai Denver Nuggets dove resta per 6 anni entrando nelle grazie dei tifosi del Colorado. L’azzurro subisce nel 2013 il primo dei suoi grandi infortuni che gli condizionano spesso i percorsi. Due anni più tardi nella sfida contro Dallas segna 47 punti, record personale e all time per un cestista italiano.
Arrivano poi le esperienze ai Los Angeles Clippers e agli Oklahoma City Thunder dove si conferma un titolare importante per le due squadre. Nel 2020 Gallinari sceglie gli Atlanta Hawks con i quali raggiunge le finali di Eastern Conference, massimo risultato di squadra in carriera, con diverse giocate cruciali nella serie contro i Philadelphia 76ers. Scambiato e tagliato da San Antonio, firma con i Boston Celtics ma non riesce mai a scendere in campo per la rottura del legamento crociato in nazionale nel 2022.
Negli anni successivi veste le maglie di Washington, Detroit e Milwaukee ma senza mai lasciare il segno. Nella scorsa (e ultima) stagione va a giocare a Portorico ai Vaqueros de Bayamon in attesa di una chiamata dalla NBA e in preparazione per Eurobasket. Con i portoricani arriva il titolo nazionale nonché primo trofeo di squadra in carriera. In nazionale sono 83 le presenze con 1129 punti segnati e un bronzo europeo U18.