Rublev su Alcaraz, “a Doha ho avuto l’impressione di tenere il suo ritmo”: ecco le parole del tennista russo!

Andrey Rublev ha parlato ai microfoni dell’ultimo incontro avvenuto in semifinale contro Alcaraz all’ATP 500 di Doha, in Qatar!

La stagione di Alcaraz si è conclusa col primo posto guadagnato (anche se le ATP Finals perse) ed è iniziato ancora meglio ma le parole di Rublev, avversario in semifinale del torneo di Doha, sono sorprendenti. Il tennista russo era il vincitore del torneo nel 2025 e si è ritrovato in semifinale contro il talentuoso spagnolo (che invece la stagione precedente si era fermato solamente ai quarti di finale), ed è stato superato 7-6, 6-4.

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Le parole di Andrey Rublev

Il tennista russo non era al primo incontro con il fuoriclasse spagnolo e le sue dichiarazioni sono state sorprendenti poichè ha ammesso di riuscire a tenere il ritmo del numero uno al mondo e che solo qualche dettaglio facesse poi la differenza (parole sentite già da altri colleghi di Sinner e Alcaraz all’interno del circuito ATP e confermate dallo stesso spagnolo)

“Il match contro Alcaraz di Doha è stato diverso dagli altri match. Sono riuscito a tenere il ritmo di Carlos, soprattutto sono riuscito a rispondere bene dal fondo. Sentivo di poter tenere il suo ritmo, la sua potenza e la sua intensità anche se poi ha vinto senza dover far nulla di impressionante”. Ha poi continuato “Non mi era mai successo nelle sfide contro di lui, a vincere sono stati piccoli dettagli”.

Parole già sentite in precedenza da Alcaraz

Lo stesso concetto era stato esplicato già da Carlos Alcaraz in “difesa” di Sinner proprio dopo la sconfitta contro Mensik a Doha. L’atleta spagnolo aveva detto che la differenza di qualità nel circuito ATP non era alta e che piccoli dettagli e continuità erano quello che contraddistingueva il suo gioco e quello del numero due Sinner. Dichiarando che se in giornata, qualsiasi tennista del circuito sarebbe in grado di metterli in difficoltà.

L’anno di Carlos Alcaraz è partito al meglio

Detto questo non si può che non fare complimenti al talento spagnolo che ha già preso parte a due tornei nel 2026. In entrambi ha firmato con una vittoria. Prima gli Australian Open, unico torneo che gli mancava per completare il Career Grand Slam come atleta più giovane. Questo traguardo gli ha dato la possibilità di entrare a far parte di una stretta cerchia di tennisti impressionanti. Ora il torneo di Doha per guadagnare ancora un po’ di divario dal secondo posto che ora sarà a rischio nei tre Masters che si stanno per susseguire.

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