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Alla scoperta delle squadre NBA: San Antonio Spurs

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Scopriamo la nuova stagione NBA analizzando squadra per squadra: nei meandri del vecchio Texas con gli speroni, i San Antonio Spurs!

Quando ti addentri nel Texas trovi due passioni sportive per la gente del posto: il Rodeo e i San Antonio Spurs. Oggi analizzeremo le loro abilità, i punti deboli, acquisti e cessioni, obiettivi stagionali e l’uomo chiave.

San Antonio Spurs

Stagione 18/19: 7° ad Ovest, record: 48-34

I San Antonio Spurs sono spesso ricordati per la loro lunga dinastia tra la fine degli anni novanta e l’ultimo titolo del 2014. Di quella dinastia però hanno prima lasciato Tim Duncan (tornato ora nello staff), poi Manu Ginobili e infine Tony Parker. L’unico ad essere rimasto è Gregg Popovich, il coach capace di far vincere 5 titoli NBA ai texani e di raggiungere 22 volte consecutivamente i playoff. Come ogni anno ormai gli Spurs vengono considerati alla fine del loro ciclo e messi al di fuori delle prime otto. Il roster non è fenomenale ormai da un paio d’anni e ha grossi limiti: Aldridge ha mostrato limiti nel fisico e in personalità, DeRozan non è un leader carismatico, Mills White Gay e il nostro Belinelli sono buoni giocatori ma niente di più.

Carroll, DeRozan e Metu.

L’unica perla che lo scorso anno è mancato a San Antonio a causa di un grosso infortunio è Dejounte Murray e quest’anno dovrà dimostrare di poter gestire la squadra. L’estate ha visto la partenza solo dello specialista Bertans rimpiazzato con DeMarre Carroll e Trey Lyles, il possibile con il cap ormai saturo. La stagione quindi nonostante la concorrenza sembra sempre la stessa: l’ennesimo miracolo targato Popovich. Infatti se qualcosa si può dire sulla franchigia degli speroni è la capacità di sorprendere tutti ogni anno anche se significa fermarsi al primo turno. Il destino Spurs però sembra ormai segnato: primo o poi bisognerà lasciare stare i record e provare a programmare.

Roster 2019/20

  • #12 LaMarcus Aldridge
  • #18 Marco Belinelli
  • #77 DeMarre Carroll
  • #10 DeMar DeRozan
  • #14 Drew Eubanks
  • #11 Bryn Forbes
  • #22 Rudy Gay
  • #34 Daulton Hommes
  • #3 Keldon Johnson
  • #17 Dedric Lawson
  • #41 Trey Lyles
  • #7 Chimezie Metu
  • #8 Patty Mills
  • #5 Dejounte Murray
  • #25 Jakob Poeltl
  • #19 Luka Samanic
  • #1 Lonnie Walker IV
  • #15 Quinndary Weatherspoon
  • #4 Derrick White
LaMarcus Aldridge in azione contro i Magic nella preseason.

Acquisti

DeMarre Carroll, Trey Lyles, Daulton Hommes, Keldon Johnson, Dedric Lawson, Luka Samanic, Quinndary Weatherspoon.

Cessioni

Davis Bertans, Dante Cunningham, Donatas Motiejunas, Quincy Pontdexter.

Punti deboli

Il roster è inferiore a molte ad Ovest e i limiti delle punte di diamante possono costare i playoff. Alle spalle del quintetto non ci sono giocatori capaci di esplodere (forse il solo Lonnie Walker) e il cap salariale al massimo non consente mosse a meno di clamorose inversioni di obiettivi.

Punti di forza

L’abitudine di giocare gare importanti. La forza mentale del gruppo nei momenti di difficoltà. Gregg Popovich. Tutte queste sono le qualità che gli Spurs fanno ormai vedere da anni e che fanno restare accesa quella fiammella chiamata Playoff.

Uomo chiave

Dejounte Murray

Dejounte Murray

Obiettivo stagionale

Giocare i playoff per la 23esima volta dal 1997 ad oggi sarebbe il coronamento di un percorso che ormai sembra finire anche per Popovich. Far diventare Murray un play importante nel panorama NBA.

Previsione: 8° ad Ovest, record: 46-36


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