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F1 – Incidente Grosjean: i risultati dell’indagine FIA

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La descrizione dell’accaduto e i cambiamenti che la FIA metterà in atto. La Haas si concentra sullo sportello del motore e sul poggiatesta .

La FIA ha chiuso in questi giorni la sua indagine per quello che riguarda l’incidente avvenuto nel 2020 alla prima gara del Gran Premio del Bahrain (curva 3) e che ha coinvolto il pilota Romain Grosjean a bordo della sua Haas.

Il Presidente FIA, Jean Todt, ha accompagnato la nota con una dichiarazione: “Da queste indagini sono stati tratti importanti risultati che guideranno la nostra continua missione, nel migliorare la sicurezza in Formula 1 e nello sport motoristico globale. Il costante impegno della FIA, in particolare del Dipartimento sicurezza, sulla riduzione dei rischi associati allo sport automobilistico ha permesso a Romain Grosjean di mantenere coscienza e sopravvivere ad un incidente di questa portata. La sicurezza è, e rimarrà, la massima priorità della FIA. Gli incidenti di questa scala sono fortunatamente rari, quindi è molto importante imparare il più possibile da questo evento

L’analisi FIA inizia quindi con la descrizione dell’evento che ha portato Grosjean a perdere il controllo della sua vettura cioè il contatto avvenuto con la AlphaTauri di Kvijat.

Il contatto auto-auto ha sollevato la parte posteriore dell’auto di Grosjean, costringendola ad una deviazione a destra e posizionandola su una traiettoria fuori controllo nell’area di fuga all’interno del circuito. Il contatto con la barriera è avvenuto con un angolo di 29″.

Il contato con Kvijat è avvenuto ad una velocità di 241km/h, questo ha causato una riduzione della velocità fino ai 207km/h con cui è avvenuto lo scontro con la barriera.

Si prosegue con la descrizione di come è stato innescato l’incendio: “L’auto ha subito ingenti danni durante l’impatto, inclusa la separazione del gruppo del gruppo di alimentazione dalla cella di sopravvivenza. Il portello di ispezione del serbatoio del carburante sul lato sinistro del telaio si è dislocato e il collegamento di alimentazione del carburante del motore è stato strappato; il che ha creato un percorso primario per la fuoriuscita del carburante. L’incendio si è acceso durante gli ultimi momenti dell’impatto della barriera, partendo dalla parte posteriore della cella di sopravvivenza e progredendo in avanti verso il conducente man mano che il fuoco cresceva.

Ciò che è accaduto dopo è dettagliatamente descritto da Grosjeans stesso nell’ intervista rilasciata in seguito all’accaduto. Quello che accadrà ora è invece chiarito nella nota rilasciata dalla FIA stessa, in cui viene anche pubblicata una lista con diversi punti che verranno revisionati a partire dai risultati dell’indagine, dalla cella di sopravvivenza agli specchietti retrovisori.

Intanto la Haas stessa si è adoperata per dei cambiamenti, come dichiarato dal team principal Guenther Steiner:

“Penso che uno dei dati più interessanti riguardi il portello del carburante, non può più essere attaccato al telaio e stiamo lavorando sul poggiacapo per renderlo più piccolo. Il poggiatesta non può rimanere bloccato se si stacca. Si impara sempre da queste situazioni. Tutto era all’interno dei regolamenti, non c’era niente di sbagliato nella nostra auto.”


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