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F1 Verstappen “Red Bull altalenante” e poi attacca i track limits.

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La Red Bull perde terreno rispetto alla Mercedes, ma la gara in Portogallo è stata condizionata dalle caratteristiche della pista, poco favorevoli alle monoposto austriache.

La Red Bull ha chiuso la terza gara del campionato alle spalle delle Mercedes con Verstappen in P2 e Perez in P4. Una sconfitta dunque, che mette 8 punti di differenza fra Hamilton e Verstappen (ancora pochi) e 18 punti di differenza nel campionato costruttori.

Il prodigio olandese, commentando la gara, ammette che Hamilton aveva decisamente più ritmo e che la Red Bull faticherà su alcune piste del campionato, come accaduto sul circuito dell’Algarve:

‎”Qualcosa di questa pista non si adatta alla nostra auto e penso che in generale questo sia stato un fine settimana un po’ difficile in termini di aderenza e ritmo in generale. Sapevamo da l’anno scorso che non eravamo particolarmente forti qui, quest’anno è andata meglio e siamo riusciti a finire davanti a una Mercedes. Il secondo posto è comunque un buon risultato.”

“Ho provato a mettere pressione a Valtteri, ma chiaramente Lewis dietro aveva più ritmo e ci ha superato entrambi. Sono stato poi in grado di fare l’undercut su Valtteri nel pit stop ma sulle gomme dure eravamo più lenti, in alcuni giri potevamo eguagliare Lewis e altri non era possibile.”

A due giri dalla fine, sia Max che Bottas sono rientrati ai box per montare un set di soft e provare a portare a casa il punto del giro veloce, a testimonianza di quanto sia agguerrita la lotta fra le due scuderie. Bottas è il primo a fare il record, po Verstappen riesce sottrare quel punto per 0,012s, ma ha infranto i limiti di pista in curva 14 e il giro veloce viene assegnato al finlandese.

“È un peccato che il giro veloce ci sia stato portato via.” – poi ridendo aggiunge – “Stupidi limiti di pista, dovrebbero semplicemente rimettere la ghiaia!”


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