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Generation Awards 2020: ecco qual è l’evento di basket dell’anno!

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Generation Awards 2020: ecco qual è l’evento di basket del 2020 secondo la nostra redazione

Tornano i Generation Awards con la seconda edizione dei premi scelti dalla nostra redazione. Chiudendo il capitolo basket, il premio come evento dell’anno 2020 va alla tragica morte di Kobe Bryant. L’anno ha raccontato tantissimo nonostante una pandemia abbia bloccato i parquet per molti mesi. La Bolla di Orlando è stato un modello innovativo e sicuro dell’NBA per affrontare il Covid e continuare a giocare a basket. La lotta dei giocatori contro il razzismo, contro le discriminazioni e l’appoggio a Black Lives Matter ha animato gli Stati Uniti e non solo. La vittoria del campionato dei Lakers è stato un ritorno dei gialloviola nell’olimpo del gioco e ha portato i losangelini in testa all’albo d’oro assieme ai rivali di Boston. Tuttavia abbiamo eletto l’addio a Kobe Bryant per diversi motivi che adesso vi spieghiamo.

Perchè abbiamo scelto la morte di Kobe Bryant?

Innanzitutto la morte del Mamba e di sua figlia è stato un colpo nel cuore di tutti gli appassionati di basket per la tragicità e l’incredulità della notizia. Un incidente improvviso che ha sparso tristezza in una fredda giornata di gennaio e che ha spezzato la vita di nove persone, tra cui tre adolescenti. Un evento che ha segnato la memoria anche di chi il basket non lo ha mai seguito e non sapeva chi fosse Kobe Bryant. La testimonianza è arrivata nel corso dei mesi a seguire con i tanti murales e campetti dedicati a Kobe in tutto il mondo. Uno dei più belli e significativi è quello di Napoli a Montedonzelli con la riqualifica di un campo in disuso, l’appoggio del comune e la visita della Nazionale Italiana. Tutto per omaggiare uno dei più grandi di questo sport e renderlo immortale.

La morte di Kobe Bryant è stata inoltre la miccia che ha acceso i Los Angeles Lakers nella corsa al Larry O’Brien Trophy. Il famoso motto “For Kobe” è stato scandito da tutti nella serata del titolo e non solo. Iconico l’urlo di Anthony Davis dopo la tripla decisiva in gara 2 contro i Denver Nuggets nelle finali di Conference. Kobe è stata una presenza chiave nello spogliatoio dei Lakers per trovare le motivazioni extra in un contesto particolare come la Bolla di Orlando. Bryant è stato il primo giocatore capace ad essere decisivo anche senza essere più su questa terra. Kobe è stato l’idolo e amico di molti giovani ragazzi che calcano la scena NBA oggi. Molti facevano parte del progetto “Mamba Mentality” tra cui Devin Booker che dentro la Bolla non ha dimenticato di omaggiarlo. Per tutte queste ragioni e per tante altre, che ci impiegherebbero una vita a spiegarvi, abbiamo deciso di dedicare a lui questo premio.

Albo d’oro


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