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La scelta Pirelli per la Turchia. Curve spettacolari e record di sorpassi!

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GP della Turchia 2020- Le mescole più resistente ed un set di Hard in più, tutto il necessario per affrontare la sfida ad Istanbul!

Pirelli scegli di portare le su mescole più dure per i 58 giri del Gp turco e inoltre, come in Portogallo, cambia il numero di seti messi a disposizione dei Team, che saranno: 7 soft, 3 medium e 3 hard  (anziché 8-3-2)

C1 – Hard-Bianche (3)
C2 – Medium-Gialle (3)
C3 – Soft-Rosse (7)

– GP TURCHIA 2020: ORARIO DIRETTA SKY E DIFFERITA TV8
– GP TURCHIA 2020: IL METEO

Il circuito si presenta come uno fra i più impegnativi del calendario, ecco quindi che i seti scelti devono rispondere ad esigenze elevate. Possiede molte curve veloci e nel corso dell’ultima gara qui ad Istanbul, nel 2011, si è arrivati ad un record di sorpassi su asciutto che rimaneva imbattuto dal 1983. Inoltre anche l’elevato numero di pit-stop, 80 in totale, mostra quanto l’usura agisca sulle gomme.

Fra le curve del tracciato di distingue Curva 8, un ampio tratto che ricorda più un esagono che un cerchio e che si percorre fra i 260km/h e i 296km/h (probabilmente ora si raggiungeranno i 300 e più). Il settore più lento è il tratto finale fra curva 12 e 14 mentre il più veloce è il rettilineo subito prima. Per quanto riguarda il punto di partenza, anche questo presenta una particolarità, è in salita. Questa caratteristica lo fa accostare all’’Eau Rouge di Spa-Francorchamps e per questo viene soprannominato Falso-Rouge (Faux Rouge).

MARIO ISOLA (Responsabile Pirelli per la Formula 1)

La Turchia è una delle tante novità di questo calendario 2020 in Formula 1. Sebbene sia un tracciato dove abbiamo già corso in passato, a tutti gli effetti possiamo considerarlo come un circuito nuovo, specialmente dato il nuovo asfalto. Istanbul Park impone una grande sfida in termini di carichi sui pneumatici, motivo per cui l’allocazione comprende le tre mescole più dure della gamma, proprio come a Portimao, anche se forse il nuovo asfalto potrebbe essere meno severo. Come spesso è avvenuto in questa stagione ‘anomala’, le informazioni raccolte nelle prove libere saranno assolutamente cruciali, non solo per quanto riguarda i livelli di degrado, ma soprattutto per l’usura su un tracciato così impegnativo. Ovviamente, sarebbe incompleto parlare di Istanbul Park senza citare la famosa Curva 8: quest’anno probabilmente sarà percorsa in pieno da questa generazione di Formula 1 ad alta deportanza, aumentando di conseguenza i carichi sui pneumatici. Non sarà una gara facile, quindi gestire correttamente le gomme sarà un aspetto fondamentale di questo fine settimana”.


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