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La storia del grande Brodie Lee: il nostro ricordo

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Ecco il nostro omaggio al grande Brodie Lee in occasione della puntata di Dynamite di ieri notte dedicata alla sua memoria.

La carriera di Brodie Lee, dagli esordi all’approdo in WWE

Jonathan Huber in arte Brodie Lee muove i primi passi nel Wrestling nel circuito indipendente a partire dal 2003, anno del suo debutto e riesce sin da subito a distinguersi per la sua grande abilità in ring abbinata ad un imponente aspetto fisico. Nel 2012 arriva la chiamata della WWE: il suo ring name cambia da Brodie Lee a Luke Harper ed inizia la sua importante parentesi con la Wyatt Family.

Durante questo periodo i membri della Family formano un legame indissolubile. Al fianco dei suoi amici fraterni Harper vincerà i titoli di coppia di NXT e per due volte quelli di SmackDown (il secondo regno sotto il nome di Bludgeon Brothers con Rowan). Tra i suoi migliori momenti in WWE rientra anche la vittoria del prestigioso titolo Intercontinentale, il suo unico alloro in singolo alla corte di Vince McMahon.

La sua carriera in WWE è purtroppo costellata da rimpianti. Nonostante le sue enormi doti in ring e la presa sul pubblico, la WWE non ha mai puntato con decisione su Harper. Questo è un lietmotiv del suo stint nella federazione di Stamford sin dai tempi della Wyatt Family, stable dal potenziale immenso ma purtroppo mai valorizzato a dovere dalla WWE.

Il debutto in AEW e la tragica morte

Nel dicembre del 2019 termina la sua esperienza in WWE e dopo pochi mesi Brodie effettua la sua prima apparizione in AEW nella puntata di Dynamite del 18 marzo.

In All Elite Wrestling gli viene concesso finalmente lo spazio che merita: Brodie debutta come leader del Dark Order con il soprannome di ‘The Exalted One’ e si afferma come uno dei wrestler di punta della federazione arrivando a combattere anche per il titolo mondiale nel memorabile main event di Double or Nothing 2020 contro Jon Moxley.

Nel match conclusivo della puntata di Dynamite del 22 agosto Brodie Lee conquista il TNT Championship riuscendo a sconfiggere Cody Rhodes in appena tre minuti in uno dei momenti più shockanti dell’intera annata.

‘The Exalted One’ riuscirà a mantenere il titolo fino all’episodio di Dynamite del 7 ottobre, serata in cui si tenne l’iconico Dog Collar Match vinto da Cody Rhodes. L’incontro in questione fu l’ultimo combattuto da Brodie, un match in cui ha dato tutto se stesso mostrando per l’ultima volta ai fan il suo immenso amore per la disciplina. Un vero e proprio testamento in ring, un finale poetico.

Dopo aver perso il titolo Brodie Lee abbandonò le scene a causa delle sue precarie condizioni di salute. L’ex campione TNT soffriva di una malattia polmonare, le sue condizioni erano drasticamente peggiorate tanto da essere ricoverato in terapia intensiva. Il 26 dicembre giunse la tragica notizia che sconvolse il mondo del Wrestling: Jon Huber ci aveva lasciato.

Il 30 dicembre la AEW ha celebrato la memoria di Brodie Lee a pochi giorni dalla sua scomparsa in una puntata di Dynamite a lui dedicata. Questo è stato solo il primo di una serie di meravigliosi e toccanti omaggi, il più recente si è svolto nella serata di ieri in occasione dell’episodio tenutosi a Rochester (città natale di Huber).

Un grande uomo, un fedele amico, un professionista impeccabile, un marito e padre devoto. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile, specialmente per sua moglie Amanda e per i due figli Brodie jr e Nolan. Una nota al merito per la AEW che ha sempre aiutato e tutt’oggi offre aiuto alla famiglia Huber ed è sempre presente per aiutarla ad affrontare questo terribile lutto.

Chiunque abbia mai interagito con Brodie Lee ha raccontato di lui come una persona splendida, a prova del grande segno che lasciato nel cuore delle persone e dei suoi fan in tutto il mondo.


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