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Perché Wolff e Mercedes non firmano il Patto della Concordia?

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Cosa spinge Toto Wolff e la Mercedes a lasciare la Formula 1? Perché il team tedesco non ha ancora firmato? Di mezzo ci sono dei privilegi: quelli che la Ferrari ha e la Mercedes vorrebbe!

Il Patto della Concordia è un contratto di tipo commerciale stipulato fra Scuderie, FIA ed il management della F1 che scade quest’anno e deve essere rinnovato, ma la Mercedes deve ancora mettere la sua firma, perché vuole trattare su alcuni punti.

Il Patto prende il nome da Place de la Concorde a Parigi  luogo in cui sorge la sede della FIA e il primo è stato stipulato il 1981 e viene rinnovato ad ogni nuova era, cioè ogni volta che ci sono dei mutamenti particolari nella Formula 1.

I punti salienti che hanno portato alla firma del nuovo Patto sono:

L’ultimo accordo risale al 2013 e scade quest’anno (2020). La firma per il nuovo accordo doveva essere apposta prima del 12 agosto e sarà valida fino al 2026, ma la Mercedes ha avuto le sue riserve in merito e non ha firmato, arrivando a minacciare di lasciare il circus.

I punti del patto che danno fastidio alla Mercedes, riguardano il diritto di veto, posseduto solo da Ferrari, e la distribuzioni dei compensi. Essenzialmente i soldi vengo distribuiti in base alla posizione nel Campionato Costruttori (CCB= Constructors Championship Bonus) attuale e degli ultimi anni, ma esistono anche dei bonus.

Se i dettagli del patto sono segreti, sappiamo però che la Ferrari prende più soldi rispetto alle altre Scuderie per essere stata sempre presente in Campionato (LST= Last Standing Team), un bonus di quasi 60 milioni di euro (2017).

Per farci un’idea, nel 2019 la Ferrari era in testa nella lista dei compensi con 205 milioni, seguita da Mercedes con 177 e da Red Bull con 152. Proprio la Red Bull può compensare le sue perdite con entrate aggiuntive per Alpha Tauri altra scuderia di sua proprietà ottenendo così un bonus.

Esistono anche altri bonus, come quello di 35 milioni di base per tutte le scuderie classificatesi in Top 10 negli ultimi due anni (attualmente tutte). Altre forme di bonus in vario formato danno un compenso a Mercedes, Red Bull e Williams, ma nessuno di questi riesce ad equiparare l’LST della Ferrari.

Perciò ecco spiegato perché Toto Wolff e la Mercedes non hanno ancora firmato. Da parte loro credono di star subendo una ingiustizia, in quanto negli ultimi anni hanno dimostrato di essere uno dei team più rappresentativi e di maggior successo della Formula 1, con un pilota, Lewis Hamilton altrettanto di successo e rappresentativo e quindi vogliono trattare sui compensi.

TOTO WOLFF

Toto Wolff Mercedes 2019

“Credo che la Mercedes sia la più grande vittima. Ferrari ha mantenuto la sua posizione di vantaggio; Red Bull bilancia con Alpha Tauri; siamo noi i più danneggiati. Riteniamo di non essere stati trattati come in realtà meritiamo; non mi sento pronto a firmare il Patto della Concordia. Quanto potremo impiegare per trovare un accordo e firmare? Dipenderà dagli altri. Se i team sono disposti a sedersi a un tavolo allora penso che si possa firmare in fretta. Ma non ho visto questo approccio.”


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