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Prostituzione, violenze e abusi: il regno del terrore di “Fabulous” Moolah

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Ecco la storia di “The Fabulous” Moolah: una carriera leggendaria che nasconde un passato raccapricciante. Un regno del terrore durato oltre 28 anni:

“The Fabulous” Moolah è stata probabilmente la più grande wrestler di tutti i tempi, ma la sua leggenda nasconde un passato oscuro. Una carriera durata ben 54 anni tra enormi successi e scandali clamorosi.

La carriera

La carriera di Mary Ellison iniziò nel 1949 quando il mondo del wrestling era ancora schiavo del razzismo e della violenza. All’epoca infatti per avere successo, le lottatrici erano incoraggiate ad avere rapporti sessuali con i propri promoter, ma lei si rifiutò. Inoltre la wrestler rischiò di essere accoltellata poiché accompagnava sul ring un lottatore messicano di colore, Tony Olivas. Ellison abbandonò la compagnia e iniziò a lavorare per la CWC di Vince McMahon Sr, padre dell’attuale chairman della WWE.

Nel 1956 la lottatrice divenne la prima campionessa NWA (che racchiudeva la CWC), dopo aver trionfato in una battle royal per il titolo vacante. Da qui il dominio incontrastato della world women’s champion che raggiunse traguardi immensi. La donna infatti fu la prima in assoluto a combattere al Madison Square Garden, vietato al wrestling femminile. “Fabulous” Moolah divenne anche la prima detentrice del titolo WWF (evoluzione della CWC).

Il 23 luglio 1984 la clamorosa svolta: Moolah perde il titolo contro Wendi Richter che mette fine ad un dominio di ben 28 anni. Il regno fu però riconosciuto solo dalla WWF, in quanto la donna perse il titolo diverse volte, anche se per poco tempo.

Lo screwjob

I rapporti tra la Richter e la WWF si complicarono e nel 1985 la campionessa fu chiamata a sfidare una donna mascherata, “The Spider Lady”. Fu proprio quest’ultima ad avere la meglio, ma il copione fu violato: la sfidante infatti vinse con roll-up dal quale la campionessa uscì già al conto di 1, essendo fuori programma. Tuttavia l’arbitro decretò vincitrice la wrestler misteriosa che si tolse la maschera rivelandosi essere Fabulous Moolah. Si tratta del primo screwjob della storia che rese possibile un ulteriore regno di due anni alla Ellison, quando perse definitivamente la cintura contro Sherri Martel.

Una macchia indelebile che marchierà a vita la carriera di questa donna. Ciò nonostante la lottatrice nel 1995 fu la prima donna ad essere introdotta nella Hall of Fame della allora WWF. La sua carriera continuò sporadicamente anche in WWE dove combatté l’ultimo match nel 2003.

Gli scandali

Nel 2018 la WWE annunciò per WrestleMania 34 una battle royal in suo onore ma la cosa suscitò grandissimo scalpore: la reazione dei fan fu talmente violenta che la federazione tornò sui suoi passi cancellando ogni riferimento. A tal proposito furono clamorosi i promo delle attuali wrestler che da copione erano tenute a omaggiare l’ex campionessa.

Moolah era malata di un estremo egocentrismo che sfociò nell’acquisto dei diritti del titolo del mondo che perciò detenne per 28 anni. La sua ossessiva gelosia verso le donne più giovani la portava a surclassarle per la sua brama di successo.

La vita privata di Fabulous Moolah è segnata da eventi raccapriccianti che si celano dietro la gestione della sua scuola di wrestling. Mary Ellison è stata infatti accusata dalle sue vittime, wrestler anche minorenni, di prostituzione: le allieve erano costrette ad avere rapporti sessuali con i promoter, dai quali lei ovvimente ricavava profitto. La donna inoltre ha esercitato opprimenti pressioni economiche sulle aspiranti wrestler ai limiti dell’estorsione.

L’ex wrestler Judy Martin in una foto tratta dal documentario The Dark Side of the Ring su Fabulous Moolah

Terribile è la vicenda legata a una sua allieva “Sweet” Georgia Brown: la figlia ha infatti dichiarato che la madre veniva ripetutamente drogata per poi essere violentata dal marito della donna, Buddy Lee. Sono scioccanti anche le dichiarazioni rilasciate da “Princess Victoria” la cui rottura del collo la costrette al ritiro. L’ex wrestler ha infatti ammesso che nonostante la convalescenza Ellison le disse che avrebbe dovuto avere rapporti sessuali con promoter di sua conoscenza, citandone precisamente le parole “più gentile sarai con lui, più generoso sarà lui con te”. La vittima si rifiutò ma questo scatenò l’ira della vile proprietaria che ripudiò l’allieva che non combatté mai più.

Ecco il documentario tratto dalla serie The Dark Side of the Ring da cui sono riportate le testimonianze originali:


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